AttualitàUltime Notizie

Emergenza senzatetto nell’anno Giubilare

L’anno Giubilare di questo 2025 ha portato con sé un afflusso di pellegrini e un’intensa attenzione mediatica su Roma e le sue strade. Ciò ha messo in luce una grave emergenza che affligge il nostro paese e in particolare la sua capitale: l’aumento è la mancanza di aiuto nei confronti della popolazione senza tetto

Cosa mostrano i dati

Vi sono delle difficoltà a delineare con precisione tale aggravamento. Poiché l’ultimo censimento parziale del Istat risale al 2024, la crescita strutturale e le rilevazioni dirette i mostrano una realtà sempre più preoccupante. 22.000 sono i numeri stimati dall’Istat nel 2022 a oltre 2.200 dalle rilevazioni dirette contati in aree specifiche nel 2025, con una presenza reale superiore di cui 3.000 in parchi e tende. Questi dati si arricchiranno della censura che verrà svolta nel nuovo anno dall’istat, ma a oggi confermano una popolazione senza dimora in crescita. I dati del 2025 ci mostrano anche un aumento nazionale del 6% delle morti, con Roma al primo posto con 36 persone senzatetto morte.

Come ha influito il giubileo

L’anno santo ha portato nella capitale 32 milioni di visitatori. L’afflusso costante dei pellegrini ha costretto Roma a mutamenti, che come accade spesso, vanno a discapito delle fasce di popolazione meno protette. I senza fissa dimora, anche detti homeless, hanno subito un increscente marginalizzazione. Per mostrare al mondo la devozione e la fede che dilagavano in queste strade sono stati compiuti atti di “pulizia”. Sono stati smantellati diversi accampamenti, in particolare vicino le stazioni di Termini e Tiburtina, disperdendo piccole comunità nelle periferie

Il ruolo della chiesa negli aiuti

Complessivamente la Chiesa copre il 40-50% dell’accoglienza sul suolo romano. La Chiesa cattolica a Roma ha un ruolo chiave nel gestire il supporto ai senzatetto. LaCaritas diocesana che coordina oltre 5.000 posti in dormitori, mense e centri diurni, integrati da parrocchie e ordini religiosi. Ma il Giubileo ha portato in parte al disperdersi di tali aiuti. Sono numerosi gli istituti religiosi a Roma che hanno mostrato una preferenza nell’ospitare pellegrini paganti rispetto ai bisognosi senza fissa dimora, creando tensioni non indifferenti tra appelli papali e dinamiche economiche. Sono all’incirca 300 le strutture religiose nella Capitale, di cui si stimano 13.000 posti letto concentrati tra Vaticano, Aurelio e Castelli Romani, che si sono preparati ad accogliere i 32-33 milioni di visitatori attesi, offrendo camere a 80 euro a notte per contrastare gli alti prezzi degli alberghi.

Responsabiltà dello stato

L’aumento della difficolta legate al fenomeno si può attribuire in parte a una mancanza del coordinamento con il Comune per soluzioni permanenti oltre le tensostrutture.​ Nonostante il gran numero di decessi e gli sgombri forzati che hanno aumentato la precarietà di tali persone, non sono stati approvati LEPS (Livelli Essenziali delle Prestazioni Social) e non sono stati sanciti sgravi fiscali per affitti solidali. Un triste scenario in cui la misericordi invocata dai fedeli si contrappone con i giacigli dei senzatetto sotto le basiliche.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *