AttualitàUltime Notizie

Quando l’imprevedibilità diventa strumento politico

La politica internazionale appare oggi sempre più dominata dalla logica della forza tra guerre, minacce e tensioni geopolitiche crescenti. Diritto internazionale e diplomazia sembrano perdere terreno di fronte a strategie basate sull’imprevedibilità e sull’intimidazione. È tornata così al centro del dibattito la Madman Theory (‘teoria del pazzo’), rilanciata con la rielezione di Donald Trump: si tratta di una strategia che consiste nel mostrarsi aggressivi, impulsivi e persino irrazionali per spaventare gli avversari e ottenere vantaggi politici o militari.


Essere temuti per vincere

Se un leader riesce a basare la sua politica sulla imprevedibilità e sulla disperazione con dichiarazioni spesso fuori controllo, i suoi nemici potrebbero essere più propensi a concedere vantaggi pur di evitare il peggio. Di ciò era convinto Niccolò Machiavelli nella sua opera Il Principe (XVI sec.), nella quale sottolineava come per un leader fosse praticamente impossibile essere amato e rispettato allo stesso tempo. Sarebbe stato più sicuro quindi essere temuto ed essere abile a manipolare la mente degli avversari. 


Nixon e la nascita della “Madman Theory”

Negli anni 60’ il presidente americano Richard Nixon, visto lo stallo nella guerra del Vietnam e convinto che i suoi avversari fossero sicuri della prevedibilità americana, decise di cambiare le regole del gioco, accrescendo i timori di un’escalation. Nel 1969 Nixon ordinò un allerta globale delle forze armate statunitensi. Bombardieri armati di ordigni nucleari volarono vicini ai confini sovietici. Chiaro era il messaggio: potremmo fare qualcosa di folle. Nonostante ciò, la strategia di Nixon non produsse risultati duraturi nella guerra del Vietnam.

Il “metodo Trump”

Il presidente Donald Trump sta indubbiamente destabilizzando il mondo con le sue scelte imprevedibili o apparentemente irrazionali. La Madman Theory riemerge nel suo stile negoziale, con l’uso di minacce estreme sul commercio e con la retorica delle armi nucleari e dell’uscita dalla NATO. A differenza di Nixon, però, è spesso difficile capire quanto l’imprevedibilità di Trump sia una scelta calcolata e quanto rifletta davvero la sua personalità. Ciò che emerge chiaramente è che in un mondo multipolare, interconnesso e informato, soltanto la sua posizione di capo politico più forte e decisivo al mondo può permettergli di agire in questo modo. Il rovescio della medaglia è che l’imprevedibilità danneggia la credibilità del leader e rischia di frammentare le alleanze.

I rischi di una strategia pericolosa

La perdita del consenso popolare e i rischi di una escalation mondiale sono i primi e più immediati fattori negativi che possiamo facilmente attribuire a questa strategia. La Madman Theory è una strategia efficace solo in un contesto in cui viene sottovalutata in termini politici. Con il declino già preesistente delle regole del diritto internazionale, questa strategia non è (e non sarà) un fattore positivo per la società. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *