Elon Musk ha comprato Twitter: e ora?

Il 25 Aprile scorso Elon Musk, il fondatore e CEO della celebre casa automobilistica Tesla e dell’azienda aerospaziale Space X, ha comprato la piattaforma social Twitter per 44 miliardi di dollari. 

L’interesse per la piattaforma 

L’interesse di Musk per Twitter comincia a farsi notare già dal 2017 in un botta e risposta a colpi di tweet tra il padrone di Tesla e un altro utente: Musk scrive di amare Twitter e l’utente gli risponde che dovrebbe comprarlo. Musk stesso è infatti un utente molto attivo sul social, nonché il sesto utente più seguito su Twitter con i suoi 90,8 milioni di follower

Ora che Twitter ha un nuovo proprietario, molti dei suoi utenti si stanno interrogando su come possano cambiare le linee guida o le caratteristiche della piattaforma e se i loro account  risentiranno del cambio di proprietà. Anche il Presidente degli Stati Uniti d’America Joe Biden ha espresso la sua preoccupazione per il nuovo acquisto da parte di Elon Musk, che, secondo Forbes, è l’uomo più ricco al mondo. D’altronde molti dei principali media e social sono già nella mani di big tech miliardari come Mark Zuckerberg o Jeff Bezos, ed ora che Twitter ha cambiato proprietario anche Musk diventerà uno di loro.

Twitter tra censura e libertà d’espressione

L’acquisto di Twitter da parte di Elon Musk aumenta il dibattito già in corso sulla libertà d’espressione a disposizione degli utenti dei diversi social network e su chi dovrebbe avere il compito di giudicarla ed, eventualmente, restringerla. 

Twitter è un social molto utilizzato anche da enti governativi e personaggi pubblici di tutto il mondo. Molti attuali o ex Presidenti ne hanno fatto spesso uso durante il loro mandato, tra i quali Barack Obama, che è l’utente con più seguito su Twitter, Emmanuel Macron e Donald Trump. Proprio Donald Trump nel 2021 è stato al centro della polemica riguardo Twitter e Facebook a causa dei suoi post che, secondo i social, violavano le proprie linee guida riguardo l’incitamento all’odio e la diffusione di false notizie. Molti tweet pubblicati dall’ex Presidente della Casa Bianca riferivano di elezioni Presidenziali di fine 2020 truccate e non veritiere e, secondo Twitter, hanno contribuito al successivo assalto al Campidoglio del 6 Gennaio 2021.

Di conseguenza, l’allora CEO di Twitter Jack Dorsey decise di sospendere permanentemente l’account di Donald Trump.

D’altro canto, Elon Musk, si è più volte pronunciato a favore della libertà d’espressione e contro la censura che “va contro la legge”, come si legge in un suo tweet. Perciò, anche se le intenzioni di Elon Musk riguardo Twitter non sono ancora ben chiare, è facile pensare che il nuovo proprietario modificherà alcune linee guida riguardanti la libertà d’espressione.

Chiara Cassarà

Classe '98, laureata in lingue e attualmente studentessa di relazioni internazionali. Mi piace scrivere, girare il mondo e imparare lingue straniere.

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