Tristan da Cunha, il centro abitato più isolato della Terra
Tristan Da Cunha è un arcipelago di quattro isole situate nell’Atlantico meridionale. Nell’isola principale, che dà il nome all’arcipelago, si trova un insediamento di circa 240 persone, Edinburgh of the Seven Seas. Si tratta del centro abitato più isolato della Terra. L’insediamento umano più vicino è sull’isola di Sant’Elena e dista 2400 km, mentre Città del Capo, in Sudafrica, è il centro abitato continentale più prossimo a Tristan, a soli 2810 km.
Le origini dell’insediamento
L’isola venne avvistata per la prima volta nel 1506 dal navigatore portoghese Tristão da Cunha. Rimase disabitata fino all’inizio del 1700, quando gli olandesi decisero di utilizzarla come avamposto per fare rifornimento per le lunghe traversate. Il primo popolamento iniziò nel 1815, quando il Regno Unito, impossessandosi dell’isola, decise di inviarvi circa 80 persone, in parte militari e civili, per evitare che Tristan potesse diventare una base per liberare l’ex imperatore Napoleone, ormai confinato nell’isola di Sant’Elena. Due anni dopo, quasi tutte le persone tornarono in patria, tranne quattro: William Glass, considerato il fondatore dell’insediamento, sua moglie e due scalpellini. Nei decenni successivi altre persone arrivarono e la popolazione iniziò a crescere. Durante la seconda guerra mondiale la popolazione superò le 200 unità, ma nel 1961 il vulcano Queen Mary’s Peak, di 2062 metri, eruttò, causando l’evacuazione completa dell’isola. Gli abitanti si trasferirono in Gran Bretagna, ma due anni dopo, molti di loro decisero di tornare a Tristan.
L’economia dell’isola
L’isola è governata da un consiglio locale e da un amministratore, nominato direttamente dal governatore dell’isola di Sant’Elena. Gli abitanti vivono di turismo, ma soprattutto di pesca: la rock lobster (aragosta atlantica) è il prodotto più rappresentativo della pesca che viene esportato specialmente negli Stati Uniti e in Giappone. L’economia si può definire comunitaria perché la terra è posseduta collettivamente, ma anche la vendita di prodotti artigianali e francobolli è una risorsa importante. Tutti gli abitanti sono “costretti” ad aiutarsi e a partecipare alla vita collettiva, poiché da soli sarebbe impossibile sopravvivere.
Come raggiungere Tristan
I collegamenti di Tristan con il resto del mondo sono ridotti. Il porticciolo di Edinburgh of the Seven Seas consente solo l’attracco di piccole imbarcazioni; perciò le navi devono attendere in mare aperto i passeggeri. Ogni una o due settimane una nave raggiunge l’isola partendo da Città del Capo per il rilascio e il prelievo dei passeggeri. Se le condizioni climatiche o del mare fossero avverse, l’arcipelago potrebbe restare isolato
anche per mesi interi.
Luci e ombre dell’isolamento
L’isolamento degli abitanti di Tristan provoca alcuni problemi, come la presenza di malattie genetiche, e l’inevitabile dipendenza dell’isola verso il mondo esterno per i beni di prima necessità. Nonostante ciò, sull’isola non c’è criminalità e i cittadini si conoscono tutti. Questo fa di Tristan un microcosmo di autosufficienza, che nonostante l’isolamento permette agli abitanti di vivere bene.

