Interrail: il biglietto per l’Europa compie 50 anni

Nel 2022 il cosiddetto “biglietto per l’Europa” compie 50 anni. Nel corso di questi anni il pass Interrail ha permesso a 10 milioni di persone di esplorare l’Europa utilizzando la rete ferroviaria che collega il nostro continente. 

Quella dell’Interrail è una vera e propria esperienza di vita capace di instillare nei giovani, in maniera immediata ma profonda, un senso di appartenenza all’Europa.

Cosa è Interrail

Interrail è un modo unico di viaggiare. L’acquisto del pass Interrail permette ai residenti europei di viaggiare illimitatamente su treni di seconda classe verso o all’interno dei paesi europei che hanno preso parte all’iniziativa per un determinato periodo di tempo.

I ragazzi che decidono di intraprendere questo tipo di viaggio possono decidere di acquistare il pass globale, che permette di esplorare 33 paesi per un massimo di 3 mesi, oppure il pass relativo ad un singolo paese, che può durare da 3 a 15 giorni.

Le destinazioni che è possibile raggiungere con la rete ferroviaria europea sono più di 40.000; infatti i convogli arrivano anche in città più piccole, che spesso si trovano a notevole distanza dagli scali maggiori e questo permette di visitare anche luoghi meno turistici rispetto a quelli raggiungibili con un aereo.

Con Interrail è possibile visitare un continente intero: si può progettare un viaggio che includa le maggiori capitali europee, ma ci si può anche perdere esplorando le piccole città che altrimenti rimarrebbero sconosciute ai più. 

Storia dell’Interrail pass

La storia dell’Interrail comincia nel 1972. Il programma venne creato durante la conferenza annuale UIC (organizzazione internazionale del settore ferroviario), in occasione del cinquantesimo anniversario dell’organizzazione. Il programma Interrail era destinato a tutti i giovani europei fino a 21 anni di età e si figurava di attirare sempre più l’interesse dei giovani ai viaggi per ferrovia, ma soprattutto di interpretare uno dei principi posti alla base della Comunità Europea: garantire la libertà di movimento tra gli Stati membri e favorire gli scambi culturali e turistici.

Negli anni il sistema si è modificato. Il limite di età è stato alzato, arrivando prima a 23 anni, poi a 26 e infine annullandosi completamente e permettendo così a chiunque di intraprendere questo tipo di viaggio. Fino al 2007 vigeva una divisione dell’Europa in 11 zone, che consentiva ai giovani di acquistare il pass Interrail relativo alla zona di interesse. La vecchia divisione in zone è stata poi abolita per consentire maggiore flessibilità agli spostamenti, includendo nel programma Paesi come la Turchia e il Marocco.

Tuttavia all’inizio del ventunesimo secolo, con la maggiore diffusione dei voli e delle autolinee low cost, si è verificata una diminuzione costante dell’utilizzo del pass Interrail. Questo declino è stato in parte compensato dalle sempre più frequenti iniziative volte a sensibilizzare su temi di sostenibilità ambientale: ad esempio i “Friday for Future” hanno dato una notevole slancio all’uso del treno come alternativa sostenibile all’aereo. Così, nel 2019, sono stati venduti quasi 400.000 pass Interrail e l’ambito di validità è stato esteso a Estonia, Lettonia e Lituania. 

Inoltre, rispetto alle generazioni precedenti, i giovani utilizzano maggiormente gli strumenti digitali anche quando sono in viaggio. Ora non pianificano più le loro destinazioni con la cara vecchia mappa cartacea ma con l’app Rail Planner, che dal 2013 aiuta a programmare gli itinerari.

Cosa significa fare un Interrail

Senz’altro viaggiare con Interrail permette ai giovani di esplorare l’Europa senza alcun limite; tuttavia il treno non è soltanto un mezzo di trasporto, ma uno spazio di socialità, un luogo dove poter incontrare persone che vengono da altri Paesi e con cui condividere un’esperienza.

Infatti una parte fondamentale del viaggio è quella passata sul treno: le tante ore passate sul treno permettono di comprendere davvero le distanze tra un luogo e l’altro; le persone diverse che si incontrano consentono di conoscere le varie culture e lingue europee. 

Dunque quando si incontrano ragazzi che stanno facendo la tua stessa esperienza, con un zaino pesante sulle spalle, tanta stanchezza, ma altrettanta voglia di girovagare per l’Europa, è impossibile non sentirsi parte di una stessa realtà, di una stessa Europa.

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Silvia De Francesco

Studentessa di Scienze Politiche e Internazionali. Tra una lezione e l’altra scrivo, ricamo, scatto fotografie e viaggio il più possibile. Tutto con un pizzico di entusiasmo e curiosità.

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