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Nuovo stadio della Roma: via libera al progetto, si entra nel vivo

Il 13 marzo 2026 è stata una giornata importante per la Roma e per la città in generale. Il Comune ha dato l’ok definitivo al PFTE (Progetto di fattibilità tecnico economica) per la costruzione del nuovo stadio. Adesso i tifosi romanisti e soprattutto i residenti di Pietralata, la futura zona in cui sarà costruito l’impianto sportivo, si chiedono cosa succederà nei prossimi mesi e quali saranno i prossimi passi per l’avvio dei lavori.

La storia e i numeri del progetto

Nell’ottobre 2022 la società giallorossa aveva presentato a Roma Capitale uno studio di fattibilità per la realizzazione di un nuovo stadio per ospitare le partite in casa della prima squadra, ma anche altri eventi sportivi, concerti e manifestazioni di massa. L’obiettivo della società e del Comune è quello di realizzare un luogo attivo e di incontro per tutta la città, e il 2027 potrebbe essere l’anno decisivo. Il progetto prevede una capienza complessiva di 55.000 posti, 10.000 stalli per motorini e biciclette e 4.044 posti auto dislocati su diverse aree dell’impianto. Ben 17.100 mq di spazi saranno a loro volta organizzati tra aree ricettive, benessere e intrattenimento e nuove aree verdi. Il costo complessivo dell’operazione ammonta a circa un miliardo di euro, in cui sono compresi anche i costi delle opere di urbanizzazione per migliorare il sistema degli accessi all’impianto. 

Il sogno della curva più grande d’Europa

Il sindaco Roberto Gualtieri ha presentato il progetto con molto entusiasmo. In base alle caratteristiche dello stadio, la curva sud, cuore del tifo giallorosso, potrebbe ospitare un numero maggiore di tifosi rispetto al primato europeo del “muro giallo” della squadra tedesca del Borussia Dortmund, che conta 24.454 postazioni. Lo stadio si presenterebbe asimmetrico, con il lato della Sud più alto e più profondo rispetto al resto dell’impianto. La curva avrebbe un’inclinazione maggiore rispetto al resto dell’impianto (Curva Nord compresa). Altra peculiarità dello stadio sarà sicuramente l’ispirazione alla tradizione classica romana e tutti i ventidue ingressi sarebbero ispirati ai ventidue rioni storici della città. 

I prossimi step e il futuro dell’opera

Nonostante l’ennesimo recente stop del Tar (Tribunale amministrativo regionale) all’abbattimento di 26 alberi della zona, dovuto alle proteste dei comitati contrari allo stadio, il prossimo step aprirà la fase regionale con la Conferenza dei servizi decisoria, che dovrà valutare definitivamente gli aspetti tecnici e amministrativi. Una volta approvato il progetto definitivo, si procederà alla stipula della convenzione urbanistica e seguirà la procedura di gara per l’affidamento dei lavori. Il progetto è stato inserito tra i possibili stadi candidati ad ospitare le partite dell’europeo 2032 che sarà organizzato da Italia e Turchia. La futura costruzione potrebbe essere una grande opportunità per Roma, non solo per la riqualificazione di un intero quadrante, ma anche per rendere la città sempre più moderna e attrattiva a livello nazionale e internazionale.

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