La protesta degli artisti contro l’intelligenza artificiale

Se qualche anno fa era impensabile parlare di intelligenza artificiale applicata al mondo dell’arte, il 2022 verrà ricordato anche per la discussione sulle nuove frontiere dell’arte in relazione alla tecnologia.

Ma cos’è l’AI Art e perché ha scatenato tante polemiche? Si tratta dell’applicazione dell’Intelligenza Artificiale al mondo dell’arte, come è stato per esempio per il sito OpenAi.com, nel quale chiunque può esprimere la propria creatività attraverso la sola immaginazione.

Com’è iniziata la polemica

La piattaforma”ArtStation”, dove ha avuto inizio il tutto, non aveva mai avuto nessuna policy che limitasse l’utilizzo dell’AI Art. Improvvisamente, gli utenti di Artstation si sono trovati una bella sorpresa: nella sezione “esplora” del sito era stata pubblicata un’illustrazione particolare, un’illustrazione creata proprio dall’intelligenza artificiale!

ArtStation è una piattaforma piuttosto nota che permette agli artisti di promuovere i propri lavori; ma, ironia della sorte, proprio gli stessi artisti, i principali utenti della piattaforma, si sono mostrati sui social scettici o decisamente contrari all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle creazioni artistiche, dividendo il web.

Il 13 dicembre 2022 questa critica si è fatta corale e molti hanno protestato postando tutti la stessa immagine, ovvero una scritta su sfondo nero: “No to AI generated images” (creata da un’artista bulgaro, Alexander Nanitchkov).

La contestazione ha suscitato la reazione del management di Artstation, che ha rilasciato un comunicato: “Crediamo che gli artisti dovrebbero essere liberi di decidere come utilizzare la loro arte e allo stesso tempo non vogliamo diventare un custode con termini del sito che soffochino la ricerca e la commercializzazione dell’AI quando rispetta le scelte degli artisti e la legge sul copyright. […] Abbiamo in programma di aggiornare i Termini di servizio del sito Web di ArtStation per non consentire l’uso dell’arte da parte dell’AI laddove l’artista abbia scelto di non consentirlo […]”.
La piattaforma, oltre a scrivere questo statement, ha persino rimosso le immagini di protesta, ma chi vi aveva preso parte non si è dato per vinto e lo slogan “No to AI generated images” è stato trasformato da molti artisti in un’illustrazione.

Può l’arte essere unita al progresso tecnologico?


Chi sostiene l’AI art crede che questa rappresenti una nuova frontiera dell’arte, in grado di creare opere impossibili per l’essere umano. Inoltre, questo tipo di arte può essere utilizzata come strumento per esplorare nuove idee e incoraggiare la creatività umana.
Il processo non può essere fermato, ma questa vicenda ha sollevato importanti interrogativi sull’arte e sul suo rapporto con la tecnologia.
Per ora ci sono tante domande a cui è difficile dare risposta, perché sono le stesse domande che riguardano, in generale, il rapporto tra l’uomo e l’intelligenza artificiale.
Tuttavia, indipendentemente dal fatto di essere sostenitori dell’AI art e di riconoscere il valore artistico delle opere realizzate con l’intelligenza artificiale, è importante non demonizzare il nuovo che avanza e cogliere opportunità come queste per sperimentare nuove forme di creatività e nuovi modelli di ispirazione artistica.

Caterina Lucia Capotorto

Studentessa al primo anno di scienze e tecniche psicologiche, appassionata di tecnologia.

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