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Metaverso, dobbiamo avere paura?

Il termine Metaverso è apparso per la prima volta nel romanzo fantascientifico Snow crash di Neal Stephenson nel 1992 per indicare un mondo virtuale in 3D. Un universo virtuale in cui persone reali possono vivere, socializzare, creare contenuti e lavorare attraverso avatar.

Il Metaverso è considerato come la naturale evoluzione di internet e in questo nuovo universo il mondo reale si fonde con quello digitale. L’utente non è più un semplice fruitore, ma vive internet nella sua totalità. In queste piattaforme si possono incontrare amici o conoscere persone nuove, visitare luoghi, partecipare a eventi e perfino fare acquisti.

Il Metaverso nei videogiochi e nel lavoro

Alcuni elementi del Metaverso sono apparsi anche in film e videogiochi come FortniteRoblox World of Warcraft. In questi videogiochi i giocatori possono creare identità alternative e contemporaneamente comunicare via chat con gli utenti del gioco. 

Per quanto riguarda il mondo del lavoro, dallo scoppio della pandemia, molti lavoratori hanno iniziato a lavorare da casa e hanno avuto modo di vivere l’esperienza del Metaverso attraverso software aziendali come Zoom o Meet strumenti quasi sconosciuti prima del 2020.

Dobbiamo avere paura del Metaverso?

In molti sono incuriositi da quello che la tecnologia potrà creare, ma tanti altri sono spaventati da questo nuovo mondo che oscilla tra reale e virtuale, in quanto potrebbe rappresentare il luogo perfetto per rifugiarsi quando i problemi reali diventeranno troppo grandi.

Gli investitori e le big tech sono entusiasti perché il Metaverso potrebbe essere il futuro di internet, in particolare Facebook che ha cambiato il nome dell’azienda in “Meta”. Gli stessi inventori del gioco multipiattaforma Fortnite sono interessati al Metaverso, perché secondo loro sarà come una sorta di parco giochi online in cui poter giocare con gli amici o guardare insieme un film su Netflix.

Dobbiamo avere paura del Metaverso? Per ora l’idea sembra lontana in quanto ci vorranno dai 10 ai 15 anni per sviluppare la tecnologia necessaria per creare questo nuovo universo tridimensionale.

Martina Di Lucca

Ciao, mi chiamo Martina Di Lucca e sono una Sommelier, content creator, blogger e studentessa a tempo pieno. Le mie principali passioni sono la scrittura, la comunicazione e la moda. Le serie tv sono la mia ossessione, così come i passi di danza. Inguaribile romantica e curiosa al tempo stesso, amo tutto ciò che è bello e “Instagrammabile”. Scrivo, fotografo, viaggio, leggo e quando posso riposo!

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