Premio strega 2020 e le sue novità: una “sestina” finalista

Martedì 9 giugno sono stati annunciati i finalisti della 74esima edizione del Premio Strega, il più rilevante premio letterario italiano. Durante la serata è stato eletto anche il vincitore del Premio Strega Giovani 2020. Per la prima volta nella sua lunga storia, l’evento si è svolto in diretta streaming (sul sito di Rai Cultura). A condurre, come ogni anno, è stata la giornalista Loredana Lipperini, ma l’edizione 2020 ha visto un susseguirsi di grandi novità, a partire dalla “sestina” finalista.

Che cos’è il Premio Strega?

Il Premio Strega è il più prestigioso premio letterario italiano. Fondato nel 1947 da Maria Bellonci e Guido Alberti. Dal 1986 è organizzato dalla Fondazione Bellonci, che promuove la letteratura italiana contemporanea in Italia e all’estero, specialmente nelle scuole.

Il premio viene assegnato ogni anno all’autore o autrice che pubblica il miglior libro di narrativa nell’anno precedente alla premiazione. La giuria è composta da: gli Amici della domenica, un gruppo di letterati vicini alla Fondazione Bellonci (il nome deriva dal giorno prescelto per le loro prime riunioni); “lettori forti” selezionati dalle librerie; gruppi e circoli di lettura; lettori scelti dagli istituti di cultura italiana all’estero.

Il 9 giugno sono stati annunciati i finalisti tra i dodici candidati al premio e il 2 luglio verrà selezionato il vincitore.

Le novità del Premio Strega 2020

Il premio si è svolto, come ogni anno, nella Sala del Tempio di Adriano alla Camera di Commercio di Roma. Se la sede ha rispettato la tradizione, diversamente è avvenuto per le modalità dell’evento e i suoi partecipanti.

Assenza del pubblico

Per la prima volta dalla sua nascita, il premio, si è svolto a “porte chiuse”, a causa delle misure di sicurezza imposte dal Covid-19. C’erano gli autori in concorso, i giudici, gli scrutatori, la Fondazioni Bellonci, ma non c’era il pubblico. “Questo 2020 è un anno strano – spiega Melania Mazzucco, presidente del comitato direttivo – in 74 anni il Premio Strega ne ha viste tante, ma è la prima volta che non vede il suo pubblico”. Una presenza fondamentale che da sempre anima la serata con applausi e interventi. Oggi quel pubblico non può partecipare e dialogare con i suoi autori preferiti, ma ha potuto assistere all’evento grazie alla diretta streaming e alle interazioni sui social. Un pubblico che durante il 2020 è persino aumentato.

“Negli ultimi due anni non c’è stato un momento in cui si siano letti così tanti libri come in questi due mesi. Il Covid toglie e il Covid da” fa notare Alberto Foschini, del comitato direttivo.

La cinquina diventa sestina

L’altra importante novità riguarda i finalisti. In questa edizione, per la prima volta dal 1999, i libri selezionati sono 6 e non 5, come di consueto. Il motivo è da attribuirsi a una clausola del regolamento, posta a salvaguardia degli editori indipendenti, secondo cui nella “cinquina finalista” deve apparire almeno un piccolo o medio editore. Quest’anno sono stati eletti 5 libri pubblicati da grandi editori (La Nave di Teseo, Einaudi, Feltrinelli e Mondadori), perciò si aggiunge alla cinquina Febbre di Jonathan Bazzi, edito da Fandango. Già vincitore di numerosi altri premi, il libro è la storia del coming out dell’autore affetto dall’HIV. Un tema coraggioso e toccante che affronta una malattia ancora poco conosciuta.

Premio Strega 2020. I sei libri finalisti.
I sei libri finalisti. Immagine da Google
La sestina finalista

Oltre a Febbre, la “sestina” finalista è composta da: Il colibrì di Sandro Veronesi; La misura del tempo di Gianrico Carofiglio; Almarina di Valeria Parrella; Ragazzo italiano di Gian Arturo Ferrari; Tutto chiede salvezza di Daniele Mencarelli.

I sei libri sono legati da un duplice filo tematico: Il tempo e l’autobiografia. Gli autori sono tornati a scrivere di sé attraverso elementi universali che permettono al pubblico di identificarsi nelle loro storie. I protagonisti della narrazione si riappropriano del tempo, non solo istituzionale, ma anche personale e sociale.

“Quest’anno mancano i temi che hanno caratterizzato il premio per anni – precisa Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci – Non si parla della crisi finanziaria, della politica o dell’attualità. Negli ultimi anni abbiamo visto riaffermarsi il romanzo storico: l’anno scorso con M. il figlio del secolo di Antonio Scurati – vincitore dell’edizione 2019 – e quest’anno con i finalisti che partono da un forte vissuto personale per ricostruire la storia”.

Vincitore del Premio Strega Giovani: Tutto chiede salvezza

Daniele Mencarelli con il suo Tutto chiede salvezza, già tra i finalisti, è il vincitore del Premio Strega Giovani 2020, giunto alla sua settima edizione. Il Premio è assegnato da una giuria di oltre cinquecento studenti di scuole superiori distribuite in Italia e all’estero (Berlino, Bruxelles, Parigi).

“Tutto chiede salvezza” tratta di un tema delicato: la salute psicologica. Il protagonista è un vent’enne sottoposto ad un TSO, esperienza vissuta dall’autore nella sua giovinezza. L’importanza delle relazioni con l’altro è il centro del romanzo. Mencarelli spiega che solo l’incontro con gli altri uomini può salvare l’individuo da sé stesso: con gli altri possiamo condividere il dolore e alleviarne il peso. “Nessuno si salva da solo” direbbe Margaret Mazzantini. E così Mencarelli dedica il premio a quelle relazioni che lo hanno salvato: “Dedico questa vittoria a tutti colori che in questo momento vivono un TSO sulla loro pelle, gliela dedico con tutto me stesso”.

La finale

La finale si terrà giovedì 2 luglio a Roma “dove è stata sempre, dal 1953 – spiega Petrocchi – a Valle Giulia, che è ormai una casa per noi e per gli autori”. Durante la serata, in diretta su Rai Tre, verrà annunciato il vincitore del Premio Strega 2020, scelto dalla giuria tra i 6 finalisti.   

Federica Giosi

Redattrice, copywriter e blogger. Laureanda magistrale in Digital Marketing&Business Communication. Ho una “stanza tutta per me” dove custodisco libri e riviste per nutrire le idee. Credo in una comunicazione responsabile che renda i cittadini consapevoli delle proprie scelte.

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