Cultura

Dal telegrafo ai social media, la comunicazione influenza la guerra

A partire dall’invenzione del telegrafo durante la Rivoluzione Francese si è creata una forte relazione tra mass media e conflitti.

Le innovazioni nel mondo della comunicazione sono sempre state utilizzate come delle armi strategiche a servizio dei militari, ma anche dei cittadini.

Successivamente il rapporto tra guerra e mass media subisce un cambiamento con la guerra del Vietnam, primo evento bellico a essere raccontato dalla televisione. Ma la svolta giunge con l’ascesa dei social network che hanno reso le loro piattaforme parti attive del conflitto. 

I primi mezzi di comunicazione

Nel 1793 è stato sperimentato il telegrafo, il primo mezzo moderno di accelerazione della comunicazione. È stato inventato da Claude Chappe nel pieno della Rivoluzione Francese per collegare le basi militari di Parigi e di Lilla.

Dall’invenzione del telegrafo elettrico nel 1837, queste nuove tecnologie ebbero delle conseguenze notevoli sul condizionamento dell’opinione pubblica, garantendo la diffusione delle notizie tra giornalisti molto distanti anche geograficamente.

Durante la guerra in Crimea del 1853 l’esercito franco-inglese creò un collegamento telegrafico diretto tra Londra e Parigi sfruttato anche dai giornalisti. La diffusione dei cavi  ha portato oltre che all’espansione di grandi potenze mondiali, anche alla manipolazione delle notizie, fondamentale per portare a termine piani militari. 

La comunicazione durante le Grandi Guerre

All’epoca della prima guerra mondiale, tutte le potenze coinvolte hanno tentato di controllare l’informazione, attraverso la censura e la creazione di notizie ed eventi. Oltre alla stampa, è stato sfruttato un altro mezzo di comunicazione: il cinema. La popolazione era prettamente analfabeta, quindi per poter raggiungere i civili e raccogliere il consenso sono stati importanti i cinegiornali e i film di guerra.

Nel corso della seconda guerra mondiale il nuovo mezzo di comunicazione usato è stato la radio. Presto militari e politici hanno iniziato a utilizzare questo strumento perché permetteva di parlare a milioni di persone e tentarono di utilizzarlo come strumento di controllo sociale oltre che informativo.

La svolta nei racconti di guerra

Nella storia del rapporto tra mass media e guerra, c’è stato un evento bellico che è stato raccontato dalla televisione: la guerra in Vietnam. Questo ha permesso all’opinione pubblica di essere molta critica anche sull’andamento del conflitto. 

Con la nascita di internet e successivamente dei social network la guerra iniziava a combattersi su più fronti.

Quella tra Russia e Ucraina è la prima guerra di internet, sono i social come Facebook, Twitter, Instagram e TikTok, a narrare ciò che accade e tutto il mondo segue gli eventi imbattendosi anche tra fake news.

I mezzi di comunicazione sono quindi diventati un’arma strategica capaci di cambiare anche le sorti di un conflitto.

Federica Malivindi

Studentessa di Scienze della comunicazione con la passione per il giornalismo sportivo, amante della danza classica e dell'arte in generale.

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