Estate: condizionatori e COVID19

La bella stagione è alle porte e, dopo il periodo di lockdown dovuto alla pandemia di Covid-19, ci si prepara a un lento ritorno alla normalità sempre, purtroppo, condividendo il nostro spazio con il virus. Con la bella stagione arriva anche il solleone, temperature alte, voglia di mare, piscine, picnic all’aria aperta. Quando invece si sta negli spazi chiusi, a casa, negli uffici, nelle fabbriche, nelle case di riposo e negli ospedali, si utilizzano i condizionatori per cercare un po’ di refrigerio. Ma i condizionatori possono in qualche modo contribuire alla diffusione del Covid-19? Ebbene è proprio a questa domanda che vogliamo rispondere.

Lo abbiamo chiesto ad alcune persone che per mestiere installano condizionatori che però hanno visioni contrastanti.

Le domande

Abbiamo provato a fare loro alcune domande: i condizionatori sono sicuri? Il ricambio d’aria che offrono rischia di diffondere nuovamente il Covid-19? Questo vale per tutti i condizionatori? Quali tipi di condizionatori consiglia di installare? Ci sono condizionatori più sicuri di altri? Possono essere utili anche i semplici ventilatori?  Anche questi sono sicuri? Cosa consiglia a chi desidera comperarli? Ci sono accortezze da seguire? Per gli operatori di case di riposo e ospedali ci sono ulteriori precauzioni dato l’ambiente altamente infettivo?

A rispondere sono Ettore Cerri e Mariani Davide, titolari di due ditte di installazione di elettrodomestici compresi i condizionatori.

Le risposte

Ettore Cerri ci dice che i condizionatori sono assolutamente sicuri perché i condizionatori non ricambiano l’aria. I condizionatori d’aria con unità esterna i split interni utilizzano l’aria che c’è nel locale ed espellono sotto forma di acqua il raffreddamento o la deumidificazione che si voglia utilizzare. Quindi non creano problemi per eventuali pandemie… Ci dice inoltre di avere utilizzato i modelli Mitsubishi e Samsung. E i ventilatori? Secondo il nostro interlocutore i ventilatori sono più a rischio, perché sono prodotti che utilizzano aria interna, e non ricambio d’aria con l’esterno.

Davide Mariani invece ci dice che non esiste una normativa sicura a riguardo. Quello che c’è è molto generico. Ci dice di aver letto che durante l’estate i condizionatori non dovevano nemmeno essere accesi ma ho letto il contrario dopo poco da un’altra parte. Lui punterebbe di più sulla manutenzione che dev’essere fatta con determinati prodotti e periodicamente. È meglio che a farlo sia sempre un professionista autorizzato farlo da soli non si può ma se lo si fa è a proprio rischio e pericolo: se si sbaglia e il prodotto è in garanzia quest’ultima viene persa. Il privato non possiede gli strumenti giusti che costano diverse centinaia di euro, può limitarsi a una pulizia esterna. Anche lui lo farebbe fare da gente di mestiere. Anche cambiare l’olio delle automobili lo si può fare da soli, ma se si fonde il motore e non si è andati in un centro autorizzato son problemi. Questo andava fatto anche prima, a maggior ragione in questo periodo. In questo periodo nella sua ditta ha venduto più prodotti per pulire i condizionatori che in tutti gli anni precedenti.  La periodicità varia in base anche a persone che vivono in quell’ambiente: se si è in ufficio da soli o con una o più altre persone. Anche per quanto riguarda le automobili il condizionatore andrebbe pulito ogni volta che si cambia l’olio.

Cosa fare?

Anche se non sappiamo quale delle due versioni sia quella giusta visto che non c’è nulla di definitivo sulla questione, dobbiamo cercare di comportarci in modo che vi sia il minor rischio di contagio possibile, poiché, con la fase 2, durante la quale tutta Italia riparte, anche se purtroppo condividendo l’ambiente con il Covid19, col “rischio calcolato”, per usare le parole del premier Conte, che la curva del contagio aumenti con il conseguente ritorno in quarantena. Possibilità che nessuno si augura di dover rivivere. Quindi i condizionatori sono sicuri se usati come si deve, devono essere puliti da personale specializzato e bisogna evitare il fai da te. È vero che c’è il proverbio: <<chi fa da sé fa per tre>>, ma non sempre va bene. Anche perché se poi si sbaglia non sempre si può rimediare. Quindi con la bella stagione non usiamo solo i condizionatori e i ventilatori ma anche un sano ricambio d’aria: aprire le finestre può essere un ottimo rimedio per cercare di tenere alla larga Covid19 in attesa di sconfiggerlo definitivamente con il vaccino.

Barbara Navazza

Sono laureata in scienze della comunicazione indirizzo giornalismo e attualmente sono iscritta per secondo titolo a giurisprudenza sempre alla Lumsa. Ho molti interessi tra cui fotografia, viaggi, diritto, cronaca (a eccezione dei gossip)... ex volontaria di ambulanza pronta a ritornare

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