L’editoria al collasso

Il mondo dell’editoria sta affrontando una grave crisi, però allo stesso tempo sta attraversando un momento di incredibile opportunità. Un piano incisivo di politiche pubbliche porterà ad un rilancio del settore dell’editoria e del giornalismo.

le decisioni del governo

Lo ha fatto presente il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Editoria, Andrea Martella, dicendo: “Si tratterà di sostenere la contribuzione diretta ed indiretta ai giornali e ai periodici, di accompagnare la trasformazione digitale, in parte avvenuta e in parte ancora in corso”.

La crisi dell’editoria viene da lontano e il Covid ha aggravato la situazione. Bisogna però ricordare come il governo si sia adoperato nel corso di questi ultimi 14 mesi mettendo in campo politiche per tutta la filiera e risorse finanziarie.

la legge di bilancio

https://www.primaonline.it/2019/12/11/298782/editoria-legge-di-bilancio-stop-a-tagli-e-prepensionamenti-ma-non-solo-critiche-da-odg-fnsi-e-sindacati/

La legge di bilancio prevista per il prossimo anno approderà in Parlamento e riporta alcune misure importanti per risanare il settore dell’editoria. Il sottosegretario Andrea Martella, a tal proposito, si è espresso dicendo: “Credo che la strada del confronto sia sempre la via maestra per il perseguimento degli interessi generali”.

La legge di bilancio consolida questi impegni per l’ammontare di 100 mln di euro, di cui 25 milioni per sostenere gli abbonamenti cartacei e digitali sotto forma di voucher alle famiglie con basso reddito.

Il Parlamento, secondo le direttive europee sul copyright, creerà regole dirette ad assicurare agli editori la giusta remunerazione per l’utilizzo di contenuti in rete e la giusta remunerazione per il lavoro giornalistico e il diritto d’autore.

Un impegno che, ha riferito Martella, non è solo legato alla fase emergenziale. Come da lui dichiarato in Parlamento, si prevede l’accesso alle risorse del Recovery Plan a favore dell’editoria, con l’idea di predisporre un programma di interventi e investimenti per la trasformazione tecnologica e digitale della filiera, il turn over generazionale e le professionalità sul digitale.

La conclusione

Il pluralismo e la libertà dell’informazione sono un perno della democrazia, perciò è meritevole come vi sia stato un confronto parlamentare per rafforzare gli interventi nella legge di bilancio per sostenere un settore strategico per il suo valore economico e occupazionale.

Filippo Sansa

Un romano nato in Belgio, con la passione per l'informazione e per la comunicazione. La rivista del settore più letta: Prima Comunicazione.

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