“Non solo Covid-19”: le pandemie che la storia racconta.

In un periodo di crisi che stiamo vivendo causato anche dal virus Covid-19, è opportuno ricordare che sono esistite almeno 13 pandemie che hanno influenzato gli eventi del mondo. Non c’è da meravigliarsene: le malattie, sin dal principio, giocano un ruolo primario nell’andamento della storia umana.
Volendo dare uno sguardo al passato, notiamo come esse abbiano cambiato per sempre il corso degli avvenimenti collettivi, trasformato analogamente le società, generando di conseguenza guerre, crolli economici e spesso persecuzioni ideologiche.

Il rapporto dell’uomo con la natura

Che siano state tutte, o quasi, generate da zoonosi è un dato certo: una mutazione genetica o meglio ancora, un salto di specie tra animali e uomini.
Se prima una pandemia era in un certo senso circoscritta, con il passare degli anni e l’avvento delle metropoli la questione è cambiata.
Basti semplicemente pensare ad un esempio tanto banale quanto importante: in un piccolo villaggio, costituito da poche persone, il virus ha vita breve. La situazione cambia nel caso di una società urbanizzata caratterizzata dal movimento, dagli allevamenti intensivi e mercati di animali, dove il tasso di contagio diventa invece particolarmente elevato.

L’evoluzione della Peste

Tracciamo un’immaginaria linea del tempo, partendo dagli anni 430 a.C al 750 d.C, nei quali si susseguirono, in ordine cronologico, la Peste Ateniese, Antonina, Peste di Cipriano e la Giustinianea che causarono milioni di morti e conseguenze devastanti.
E ancora, arriviamo agli anni 1346-1353: la Peste Nera. Una catastrofe che cambierà per sempre il mondo, tanto che alcuni storici definiscono il periodo come “la fine dell’antichità” e “l’inizio dell’innovazione”.

La Spagnola

Tra il 1918 e il 1920, subito dopo la Grande Guerra, scoppia quella che è considerata “la pandemia più spaventosa”, la Spagnola. Di causa virale, ha provocato la morte di 50-100 milioni di persone in tutto il mondo, contagiando tutti i fronti contemporaneamente tramite gli spostamenti delle truppe in Europa, in cui si verificò una perdita del Pil del 7,5% ed una crisi produttiva e consumistica. Nessuna cura, se non semplici rimedi contro la febbre, isolamento o l’utilizzo della famigerata mascherina facciale.

L’influenza Asiatica e Sars

Dalla durata di due anni, scoppia nel 1956 l’influenza asiatica, provocando un milione di vittime. Trasmessa dagli uccelli, fortunatamente non ebbe un grosso impatto a livello economico.
Il 2003 è invece l’anno della Sars, prima epidemia da Coronavirus, particolarmente contagiosa ma minimamente letale.


Mariavittoria Caliciotti

SPAM: il mio nome si scrive "tuttoattaccato". Non ho tempo per le cose che non hanno anima, ed io, l’anima, la metto in tutto ciò che faccio.

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