Attualità

Lo smog fa male alla mente, crescono ansia e depressione

È da tempo ormai che gli scienziati hanno iniziato a parlare di problemi ambientali, con particolare attenzione al tema del cambiamento climatico, che consiste in un’alterazione a lungo termine dei modelli meteorologici e delle temperature, che con il tempo stanno aumentando sempre di più.

Molte specie ne stanno risentendo: alcuni uccelli stanno cambiando i periodi di migrazione, molti animali depongono le uova in anticipo, così come si anticipa la fioritura delle piante. arrivano in anticipo. Ma gli effetti dei cambiamenti climatici, in base alle conclusioni di diversi studi scientifici, riguardano anche l’uomo, con problematiche legate alla salute mentale, oltre che fisica.

Il rapporto tra salute mentale e cambiamento climatico

Il degrado ambientale, inclusi il cambiamento climatico e l’inquinamento, oltre ad avere effetti dannosi sull’apparato respiratorio e sul sistema cardiovascolare, può influire anche, sia direttamente che indirettamente, sulla salute mentale delle persone, aumentando il rischio di sviluppare alcune patologie. Ad oggi, infatti, è possibile parlare di “sindromi psicoterratiche”, sindromi – hanno evidenziato varie ricerche scientifiche –  determinate dall’impatto del cambiamento climatico e dell’inquinamento globale sulla nostra salute mentale.

Le sindromi psicoterratiche

Tra le patologie mentali legate al cambiamento climatico troviamo:

  • Ecoansietà: rappresenta la condizione di continua ansia dovuta alle possibili minacce dovute al cambiamento climatico
  • Solastalgia: angoscia che si prova quando non ci si sente al sicuro nell’ambiente domestico in cui si vive a causa del cambiamento climatico
  • Ecoparalisi: rappresenta la condizione in cui l’individuo non si sente in grado di avere la possibilità di cambiare le cose e limitare i rischi del cambiamento climatico

Cosa possiamo fare per il nostro pianeta

Il nostro pianeta è la nostra casa, dobbiamo imparare dunque a trattarlo nel migliore dei modi e ad interessarci, anche nel nostro piccolo, alle problematiche legate ad esso.

Per tenere al sicuro la nostra salute mentale e, allo stesso tempo, proteggere il nostro pianeta, possiamo impegnarci anche nei gesti più piccoli, come ad esempio: riciclare di più, ridurre il consumo di acqua, quando possibile muoversi a piedi o in bici, utilizzare meno carta, non gettare rifiuti a terra.

“Io sono me più il mio ambiente e se non preservo quest’ultimo non preservo me stesso”.
(José Ortega y Gasset)

Sara Cerrone

Studentessa della magistrale di Psicologia. Amo leggere, viaggiare e farvi entrare nel mio mondo attraverso la scrittura.

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