Schwazer è innocente: accuse di complottismo

Il 18 febbraio 2021 per Alex Schwazer, marciatore italiano classe 1984, finisce la marcia più lunga e importante della sua vita: quella che lo porta all’archiviazione del procedimento penale per doping “per non aver commesso il fatto”. 

Non solo, il Gip del Tribunale di Bolzano Walter Pelino muove accuse pesantissime alla Wada (agenzia mondiale antidoping) e alla Federazione Internazionale di Atletica verso le quali chiede di indagare per “ipotesi di falso ideologico, frode processuale e diffamazione”. 

Secondo alcuni Schwazer è stato incastrato. L’uragano giudiziario che lo vede coinvolto dal 2012 è finalmente finito. Dopo la prima squalifica per doping durata quattro anni (dal 2012 -alla vigilia dei giochi olimpici di Londra- ad aprile 2016) l’atleta altoatesino risulta nuovamente positivo a gennaio 2016 ad un mese dalla prima gara post sospensione (il mondiale a squadre di marcia) che lo vede vincitore e qualificato per le olimpiadi di Rio 2016. 

La posizione di Schwazer

Se alle accuse del 2012 Schwazer confessa pubblicamente la sua colpevolezza, quattro anni dopo dichiara la sua innocenza. L’atleta taccia le varie istituzioni, che hanno a carico il suo caso, di complottismo. Le ricostruzioni fatte durante la sentenza hanno evidenziato che, proprio il giorno della testimonianza del maratoneta contro due medici della federazione di atletica -accusati di aver spinto alcuni sportivi a doparsi- ha avuto un controllo antidoping a sorpresa. Wada e Iaaf (International Association of Athletics Federations) “Hanno operato in maniera totalmente autoreferenziale non tollerando controlli dall’esterno fino al punto di produrre dichiarazioni false” allo scopo “di ottenere la squalifica e il discredito dell’atleta”. 

I nuovi campioni giunsero a gennaio 2016 al laboratorio antidoping di Colonia per gli accertamenti e mai più resi disponibili. A febbraio 2018, a fatica, sono stati consegnati alle autorità italiane. Il Gip ha archiviato il caso ritenendo “accertato con alto grado di credibilità razionale” che i campioni di urina “siano stati alterati allo scopo di farli risultare positivi”. Sul fronte penale Alex Schwazer è innocente. Per la giustizia sportiva resta squalificato (fino al 2024) come deciso dal TAS (Tribunale di Arbitrato dello Sport). 

Le parole di Schwazer ospite al festival di Sanremo

“Nessuno potrà ridarmi ciò che mi hanno tolto. Ciò che si può fare adesso è rimediare, non perdere altre gare senza avere colpe. Ho vinto in tribunale ma io sono uno sportivo e voglio vincere sul campo da gara: è lì che tornerò. Mia figlia mi vedrà all’Olimpiade perché ho tanta determinazione per chiudere questo cerchio”.   

Irene Scarinci

Irene Scarinci, 20 anni di Orbetello, frequento il secondo anno in scienze della comunicazione con indirizzo in giornalismo all'università LUMSA.

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