Attualità

SpaceX, alla conquista dello spazio

Mente aperta e sguardo alle stelle, Elon Musk, fondatore di Tesla e Neuralink , non
smette mai di lasciare tutti a bocca aperta.
Sembra ieri quando, il 20 luglio 1969, Neil Amstrong mise per primo piede sulla Luna
e ora l’imprenditore e fondatore di Space Exploration Technologies Corporation
(SpaceX) non solo promette di mandare dei cittadini nello spazio a bordo della
Dragon 2 nel corso del 2021 ma di colonizzare Marte entro il 2024.
All’inizio tutti lo diedero per matto. Tutti, ma non la NASA.

Space marketing

Lo spazio da sempre è nelle fantasie di ognuno. La prima azienda a sfidare la
gravità fu la Pepsi quando, nel 1986, fece fluttuare una lattina fuori dalla Stazione
Spaziale Russa (ad imitarla furono poi Pizza Hut, Toshiba, Red Bull, Under Armour
ed Estee Lauder).
Questo nuovo modo di promuovere e posizionare i prodotti oltre l’atmosfera terrestre
non poteva che essere sperimentato anche da Musk sbalordendo il mondo, il 6
febbraio 2018, con il decollo in orbita di una Tesla Roadster.

Come agisce SpaceX

La società ha iniziato subito a ridurre i costi e attuare una comunicazione trasparente
con lo scopo di alimentare la domanda di turismo spaziale.
Per rendere lo spazio un luogo accessibile a tutti è stato studiato un meccanismo
che permettesse lo sviluppo di sistemi di lancio riutilizzabili e che evitasse così la
perdita del razzo ad ogni missione.
Un valore che SpaceX riesce a trasmettere è quello della trasparenza (pur non
avendo all’interno delle sue aziende un dipartimento per le relazioni pubbliche). La
compagnia non ha paura di mostrare al pubblico i test fatti sulle nuove tecnologie,
sia essi con esiti positivi, sia negativi.

Collaborazione con la NASA

La capacità di abbattere i costi ha reso SpaceX anche l’azienda preferita della Nasa
che, dal 2002, ha investito miliardi di dollari nella società.
La speranza è che le aziende vedano il potenziale di questo nuovo mercato e
collaborino con organizzazioni spaziali globali per sostenere alcune spese. Per ora
la NASA, oltre a SpaceX, ha scelto altre due società private (Blue Origin di Bezos e
l’Alabama Dynestics) per costruire nuovi veicoli d’atterraggio lunari.
SpaceX per conto della NASA, dal 2020, si occupa anche del trasporto di astronauti
nella Stazione Spaziale Internazionale e nel 2024 organizzerà la prima missione,
dopo mezzo secolo, in cui l’uomo tornerà nuovamente sulla Luna.

Irene Scarinci

Irene Scarinci, 20 anni di Orbetello, frequento il secondo anno in scienze della comunicazione con indirizzo in giornalismo all'università LUMSA.

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