“Carriera Alias” al Ripetta di Roma

Il liceo artistico romano Ripetta entra nel club delle scuole e degli atenei che aderiscono alla “Carriera Alias”, un protocollo che consente agli studenti in transizione di genere di vivere in un ambiente di studio sereno.

Di cosa si tratta?

La Carriera Alias consiste in un patto di privacy tra la scuola e il ragazzo\a richiedente che dimostra di aver intrapreso un percorso psicologico-medico che porti a un’eventuale rettifica di sesso.  Al richiedente sarà consentito utilizzare all’interno dell’istituto un nome diverso da quello anagrafico. Il nome scelto verrà usato per tutti i servizi didattici visibili dai docenti e dagli studenti. Il nome anagrafico sarà usato solamente nei documenti ufficiali visibili dalla dirigenza e dall’alunno interessato. Questo protocollo, secondo le scuole che lo sottoscrivono, serve a garantire la possibilità agli studenti che hanno intrapreso un percorso in transizione di genere di vivere in un ambiente sociale e di studio accogliente, rispettoso dei valori costituzionali della tutela della privacy e della dignità dell’individuo, idoneo a favorire i rapporti interpersonali.

Ecco le risposte che un rappresentante degli studenti del liceo artistico Ripetta ha dato ad alcune delle nostre domande.

Vedendo i servizi pubblicati da varie testate giornalistiche viene da pensare che l’idea è partita da voi studenti. Confermi?

No. La proposta è arrivata da un’amica psicologa della preside che ha ritenuto positiva una simile iniziativa. La preside ha successivamente sottoposto questa proposta all’attenzione del Consiglio di Istituto, che l’ha votata unanimemente: hanno detto sì sia i rappresentanti dei professori sia tutti noi rappresentanti degli studenti.

Vi aspettavate tutto questo scalpore mediatico, con l’interesse da parte di testate come “La Repubblica”, “Voice” e “Fanpage”?

Non ci aspettavamo un interessamento da parte di nessuna testata giornalistica perché non è una cosa che abbiamo ostentato, ma è venuto da sé. A parer mio non è una cosa così strana da attirare così tanta attenzione, anzi, dovrebbe essere così in ogni scuola che vuole il bene per tutti i propri studenti. Bisogna far si che tutti gli studenti sì sentino a proprio agio nel modo che più preferiscono, questa sarebbe una grande vittoria per tutti. A scuola, avendo vari casi di persone che stanno seguendo un percorso di questo tipo, avere l’attivazione del protocollo Alias è stata una manna dal cielo.

Chi altro ha approvato questo protocollo?

Il Ripetta il 21 Dicembre 2020 è entrato a far parte di “un’élite” di istituti ad aver approvato questo protocollo. Tra le scuole che hanno preceduto il liceo romano ci sono l’Istituto Tecnico Cerboni dell’Isola d’Elba, il liceo artistico statale di Latina e l’Istituto Comprensivo 1 di Foligno. Il numero delle scuole superiori che usano questo regolamento è destinato a salire: data l’elevata attenzione mediatica ricevuta dal Ripetta, alcuni istituti del Lazio e della Lombardia hanno iniziato a chiedere informazioni per poter aderire all’uso del regolamento. In ambito universitario la situazione è molto diversa: secondo uno studio dell’Università di Pisa si stima che su 68 atenei pubblici 32 offrono la possibilità agli studenti di iscriversi con la carriera Alias. La prima università ad intraprendere questo percorso è stata l’Università di Torino nel 2003, seguita dalla Federico II di Napoli nel 2015 e dalla Sapienza (ateneo più grande d’Europa) nel 2018.

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