La timidezza ai tempi del Covid , la mascherina fedele alleato

Criticate, giudicate, definite indispensabili per il contenimento del contagio contro il covid-19, le mascherine rappresentano un fedele e duplice alleato, necessarie per salvaguardarsi ma di supporto per coloro che anche prima della pandemia faticavano a relazionarsi, riducendo al minimo interazioni sociali e comportamenti verbali. La mascherina diviene un vero e proprio scudo contro la timidezza. Coloro i quali faticavano a interfacciarsi con il prossimo, si trovano confortati dalla sua presenza che rappresenta un ottimo metodo per rompere il ghiaccio e nascondere piccole imperfezioni.

Distanziamento e timidezza

La timidezza, da sempre motivo di distanziamento nelle relazioni sociali, ha subito un incremento vertiginoso negli ultimi due anni, in quanto l’isolamento sociale, la paura del contagio ed infine il drastico cambiamento di tutte quelle che erano le nostre precedenti abitudini hanno ampliato la visione distorta di chi di relazioni sociali non aveva voglia di instaurarne, giovando in maniera significativa da tutti i decreti ministeriali approvati. Basti pensare a qualsiasi tipologia di interazione in pubblico a quelle legate al mondo scolastico ed universitario, siano esami o lezioni, molti sono infatti gli alunni che si sono sentiti confortati dalle modalità di didattica a distanza, sfruttando la lontananza con il prossimo a loro vantaggio. Riuscendo ad interagire di più sfruttando maggiormente le abilità che in pubblico non avrebbero mai mostrato.

Quali sono le ricerche?

Molti sostengono di sentirsi sollevati dal non dover più mostrare le proprie espressioni facciali in pubblico, dicendo di provare una maggiore tranquillità e una maggiore spinta a celare sé stessi dietro la mascherina. Da un recentissimo studio emerge come l’utilizzo della mascherina sia diventato un vero alleato per chi è soggetto ad ansia sociale e che teme in maniera significativa tutte quelle tipologie di comportamenti sociali quali il sorridere in pubblico, salutarsi e stringersi la mano. Inoltre, è stato constatato che i più introversi, nonostante i tentativi di diminuzione delle restrizioni , abbiano preferito di gran lunga tenere la mascherina anche nei luoghi all’aperto e dove questa non è strettamente necessaria. Sembra quindi che l’essere ignoto al prossimo e omologato ad una serie di volti incompleti , sia motivo di fortificazione per l’essere umano tanto da spingerlo a non abbassare la mascherina.

E quando la pandemia finirà?

Ci si chiede cosa accadrà a chi si è strettamente rifugiato in quello che ad oggi rappresenta lo strumento più iconografico della pandemia. Gli esperti sembrano non essere preoccupati al riguardo: quando quest’ultima non sarà più necessaria, i più timidi e i più introversi faranno nuovamente i conti con le proprie insicurezze, affrontando, passo dopo passo, paure che erano state solo temporaneamente accantonate.

Giorgia Rita Pergolizzi

Sono una studentessa di psicologia forense, sono molto curiosa mi piace scoprire l'ignoto e andare oltre le apparenze che spesso ingannano.

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