Un calcio alle discriminazioni

Il razzismo è un tema molto ricorrente nel mondo dello sport e in modo particolare in quello del calcio. Assistiamo sempre più spesso a scene razziste soprattutto quando calciatori e tifosi si infuriano contro un avversario.

Gli episodi

Tra i tanti episodi successi, uno dei più recenti è accaduto durante l’ultima partita dei gironi di ritorno di Champions League. Paris Saint-Germain e Basaksehir FK, è stata sospesa al 13’ del primo tempo, in quanto il vice allenatore della squadra ospite si è sentito offeso dal quarto uomo, Sebastian Coltescu che l’ha chiamato “negru ” (nero). Dopo un confronto avvenuto tra i protagonisti dell’accaduto, i calciatori del Besaksehir e del Paris Saint-Germain hanno deciso di abbandonare il campo e molteplici sono stati gli inviti fatti alla UEFA per prendere i giusti provvedimenti.

Un altro episodio di razzismo nel mondo del calcio è accaduto poco prima della pausa natalizia. La nuova bufera scoppia in Brasile, durante la gara tra Flamengo – Bahia. La vittima è Gerson, ex centrocampista di Roma e Fiorentina, che oggi fa parte della rosa del Flamengo. Nell’intervista post partita ha denunciato che durante un diverbio, l’avversario Juan Pablo Ramirez l’ha apostrofato con epiteti razzisti, ripetendo lui stesso la frase: “Chiudi la bocca, negro”.

L’evento non ha lasciato indifferenti non soltanto le squadre brasiliane ma anche quelle italiane che, non hanno esitato a dimostrare la loro vicinanza attraverso i propri profili social. Tra i commenti sui social, a quelli di Roma e Fiorentina, spicca il Tweet del club rossonero, sempre in prima linea nelle lotte contro le discriminazioni che, scrive: “Non c’è spazio per il silenzio nella lotta al razzismo. Il razzismo non ha posto nel calcio né altrove”.

Le iniziative

Sono molte le federazioni che da anni combattono ogni giorno per eliminare ogni forma di razzismo sui campi da calcio attraverso varie iniziative. Tra queste la UEFA: che attraverso delle conferenze “Unite Against Racism ”, fornisce una guida per la lotta contro il razzismo nelle competizioni calcistiche, spiegando cos’è il razzismo e come si combatte.

Nel 2020 anche l’Italia ha sostenuto iniziative per mettere fine a queste discriminazioni. L’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) che in collaborazione con la Lega Serie A ha dato il via alla campagna #KeepRacismOut per migliorare i regolamenti in vigore e contrastare questo fenomeno istituendo, anche un osservatorio contro il razzismo nello sport, con particolare attenzione agli stadi di calcio. L’incontro avuto tra Triantafillos Loukarelis (direttore dell’UNAR) e le associazioni di calciatori e allenatori ha dato esiti positivi, perché la lotta contro il razzismo va avanti ormai da tempo, adesso però bisogna reagire.

Federica Malivindi

Studentessa di Scienze della comunicazione con la passione per il giornalismo sportivo, amante della danza classica e dell'arte in generale.

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