Addio a Giampiero Galeazzi

Il 12 novembre scorso è scomparso Giampiero Galeazzi, giornalista sportivo, ex campione di canottaggio, grande comunicatore, istrionico mattatore della TV. Aveva 75 anni ed era malato da tempo di diabete. Abile giornalista, che con Marino Bartoletti, amico e confidente, ideò alcuni dei programmi sportivi storici della Rai: 90° Minuto e Pressing. Galeazzi parlava al pubblico con parole chiare, nette, alle volte piccanti. Lo ricordiamo nella discesa negli spogliatoi con i giocatori, nell’intervista a Maradona vittorioso dopo lo scudetto con il Napoli, e dopo il famoso gavettone che lo fece sbottonare in tv, dicendo: “Mi hanno infracicato, la Rai non me la passa questa”. Nel Galeazzi giornalista, spesso è emerso anche l’uomo, il tifoso, che nonostante il rigore è entrato nelle case degli italiani donandosi generosamente al pubblico. Fu grande nel suo ruolo di giornalista intrattenitore e grande nella sua stazza, che gli valse il soprannome di “Bisteccone”, datogli con affetto da Gilberto Evangelisti quando Galeazzi entrò in Rai a poco più di venti anni. Da romano, fu difficile nascondere il suo credo calcistico per l’amata Lazio, quella che lui insieme al compianto portiere Felice Pulici, difese nel Processo Calciopoli. La sua dipartita, ha spiazzato i cuori dei tifosi del canottaggio, della Lazio, e di tutti gli appassionati di sport, quello vero e genuino che non è sempre facile trovare sugli schermi televisivi. L’Italia dice addio al fuoriclasse del giornalismo sportivo che, come accade per i campioni sul campo, sarà difficile da eguagliare.

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