Come cambia la mobilità

Questo periodo che certamente diverrà storia, in cui l’umanità sta combattendo contro un nemico comune, il Covid 19, ha cambiato e continua a modificare ancora oggi le nostre vite, tanto che persino il concetto di normalità sta subendo delle radicali modifiche. I cambiamenti non sono facili da accettare, a volte spaventano e possono essere negativi. Ma se c’è un cambiamento positivo dovuto alla vicenda del Covid 19, questo è senza dubbio la riduzione dell’inquinamento atmosferico.


I cambiamenti dell’inquinamento atmosferico durante il lockdown

Il periodo del lockdown si è rivelato un toccasana in termini di inquinamento atmosferico, da sempre fonte di allarmante preoccupazione. Molte fabbriche non hanno avuto possibilità di produzione, la gente non ha avuto la possibilità di uscire dalle proprie abitazioni se non per comprovate necessità, di conseguenza è notevolmente diminuito l’utilizzo di veicoli, cosa che ha contribuito in maniera sostanziale alla diminuzione dell’inquinamento atmosferico.


Quali sono le preoccupazioni dopo il lockdown?

Il periodo del lockdown si è ormai concluso, le fabbriche riprendono le loro produzioni, la gente ricomincia ad uscire e i progressi raggiunti dall’inquinamento atmosferico vengono messi seriamente a rischio, il timore di riprendere le brutte abitudini è sussistente e allarmante.


Possibili soluzioni?

Le possibili soluzioni a riguardo sarebbero delle proposte che mirano alla riduzione della mobilità così come la conosciamo, che lasci il posto ad una mobilità più consapevole, attenta ed ecologica. Molte amministrazioni infatti stanno pensando alla realizzazione di piste ciclabili, ad oggi già sicuramente esistenti ma secondo alcuni non sufficienti. Si pensa inoltre ad orari differenziati per recarsi a lavoro, ad incentivare l’acquisto di mezzi di trasporto pubblici più ecologici e ad una maggiore sensibilizzazione nei confronti dei cittadini.
Tante le possibilità per una ripartenza più ecologica che si spera verranno attuate e rispettate per un futuro migliore, con la speranza che possa essere senza la presenza del Covid 19 ma anche senza la presenza o quantomeno con una effettiva e concreta diminuzione dell’inquinamento atmosferico.

Serena Truncé

Mi chiamo Serena Truncè, per gli amici Sesi Trunci. Classe ‘97, Crotonese di nascita, porto il mare della mia terra nelle vene. Romana di adozione, porto la maestosità della città eterna nel cuore. Frequento la facoltà di giurisprudenza. Amo il teatro, i libri, i fiori, la musica, il buon cibo e amo scrivere. Lo so, lista degli interessi lunga quasi quanto quella della spesa, scusate. Per saperne di più basta leggere i miei articoli, ogni parola scritta contiene un pezzettino di me.

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