Processo Depp-Heard, come una serie tv

Dopo un processo durato quasi due mesi, il celebre attore statunitense Johnny Depp ha vinto recentemente la causa che aveva intentato contro la sua ex moglie, anche lei attrice, Amber Heard. La Heard è stata giudicata colpevole di diffamazione e dovrà risarcire Depp con 15 milioni di dollari. 

Dal matrimonio al tribunale

I due celebri attori si sono conosciuti nel 2009 sul set del film The Rum Diary per poi sposarsi nel 2015. Tuttavia la loro relazione è terminata poco tempo dopo, quando nel 2016 la Heard ha chiesto il divorzio, accusando l’ex marito di maltrattamenti. Da allora, i due ex coniugi hanno cominciato ad accusarsi reciprocamente a colpi di cause giudiziarie e tribunali.

L’ultimo processo si è svolto presso il tribunale di Fairfax, in Virginia, dall’11 Aprile al 1 Giugno 2022, giorno in cui è stato annunciato il verdetto. Questa volta però, è stato Johnny Depp a citare in giudizio l’ex moglie per diffamazione, a causa di un articolo scritto da lei nel 2018 per il Washington Post nel quale dichiarava di essere diventata “una figura pubblica che rappresentava la violenza domestica”.

Attenzione mediatica e opinione pubblica

Il processo ha sin da subito catturato l’attenzione e destato la curiosità del pubblico mondiale, data la fama dei due attori hollywoodiani. Tuttavia, anche la copertura mediatica del processo è stata molto vasta. Vari canali televisivi e account social di alcune testate giornalistiche, per lo più statunitensi (ma anche italiane), come Law & Crime, NBC News o Real Time, hanno ripreso e trasmesso in diretta ogni giornata in aula e mandato in onda dei documentari a puntate riguardo il processo.

Sono stati molti i fan che aspettavano di seguire con i lori occhi, anche se attraverso uno schermo, quello che stava succedendo nelle aule del tribunale, quasi come fosse una nuova serie televisiva e non un vero processo. Non a caso, l’hashtag #JusticeforJohnnyDepp è stato tra i più seguiti su Twitter per alcune settimane, raggiungendo più di 15 miliardi di persone. Insomma, il mondo del digitale non aveva alcun dubbio su chi fosse realmente il vero colpevole e non ha avuto paura di condividere la propria opinione sui social network

Non sono mancate le critiche di chi ha ritenuto che una tale copertura mediatica fosse esagerata o anche dannosa ai fini del processo. Ed in effetti anche la Heard, durante un’intervista con Nbc, ha riferito che il processo è stato un esempio “dell’impatto dei social media fuori controllo”.

Chiara Cassarà

Classe '98, laureata in lingue e attualmente studentessa di relazioni internazionali. Mi piace scrivere, girare il mondo e imparare lingue straniere.

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