Social network e informazione: un binomio vincente?

Negli ultimi anni i social network sono diventati parte integrante della società e della vita di ognuno. Di conseguenza sempre più persone, per lo più adolescenti e giovani adulti, scelgono di informarsi su piattaforme social come Instagram, Twitter, Facebook, Telegram e Tik Tok.

I social network come mezzo d’informazione

Le piattaforme social, grazie alla loro natura diretta e interattiva e ai loro format accattivanti attraggono miliardi di lettori. Esse permettono inoltre di trasmettere informazioni in modo molto semplice. Le notizie possono essere pubblicate in tempo reale e, molto spesso, senza troppo controllo.

Il pericolo fake news

Purtroppo non è raro incappare in false notizie pubblicate su Internet. Come si è detto, chiunque utilizzi un social network può pubblicare le proprie idee attraverso un post in pochi secondi. Se da un lato ciò facilita ed incoraggia la libertà d’espressione, dall’altro genera una mole d’informazioni, vere o false che siano, ingente e dunque difficilmente controllabile.

Il controllo controllo delle informazioni pubblicate sui social viene fatto per lo più a posteriori: molto spesso sono gli utenti stessi dei social a segnalare la pubblicazione di una falsa notizia, che verrà poi esaminata dalla piattaforma social. Perciò il lettore dovrà imparare a difendersi da solo, controllando con particolare attenzione le fonti della notizia e confrontandola con le principali testate giornalistiche. 

Il ruolo dei social network nel conflitto russo-ucraino

Da quando è scoppiato il conflitto in Ucraina i social network svolgono un ruolo informativo ancora più importante. In particolar modo Tik Tok, che vanta un miliardo di utenti con un’età media compresa tra i 16 e i 24 anni, è diventato il primo social a raccontare la guerra in tempo reale.

In questi giorni, nella piattaforma social si possono vedere brevi video di utenti ucraini, e con un po’ di fortuna anche russi, che raccontano come stanno vivendo il conflitto nei loro Paesi. Valeriia Shahenok è una ragazza ucraina di 20 anni, conosciuta dagli utenti di Tik Tok come Valerisssh, che racconta con amara ironia come viva dentro un bunker antiaereo a Chernihiv, mostrando come siano cambiati la sua vita e il suo Paese in così poco tempo. I video pubblicati da Valerisssh sono diventati subito virali, tanto che la CNN l’ha contattata per organizzare un’intervista che si è svolta in videoconferenza dal suo rifugio, come lei stessa racconta in un altro dei suoi Tik Tok.

Anche il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden sembra aver compreso da tempo il ruolo informativo del social, soprattutto tra i ragazzi più giovani. La Casa Bianca ha da poco organizzato una riunione con alcuni dei più influenti content creators per informarli dei recenti avvenimenti sul conflitto russo-ucraino, in modo da sfruttare la popolarità del social per contrastare la disinformazione e la propaganda messa in atto dai media russi. Si tratta di una strategia già usata in passato dal Pentagono, che come riportato da Forbes, aveva pagato un “esercito di Influencer” per convincere gli Americani a vaccinarsi contro il Covid.

Chiara Cassarà

Classe '98, laureata in lingue e attualmente studentessa di relazioni internazionali. Mi piace scrivere, girare il mondo e imparare lingue straniere.

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